Candra



Come Julie, CANDRA nasce dalla mia irreprensibile voglia di sperimentare e percorrere l’impervia via nel mettere a riposo vini in legno per anni.

Fare esperienza, sperimentare mi è sempre piaciuto, in questi ultimi anni ho molto lavorato con i bianchi, cercando di comprenderne l’anima per metterla in risalto, valorizzandola.

CANDRA nasce come una sfumatura di Julie, stesso uvaggio di Grillo e Viognier con una percentuale di varietà reliquie e diversa scelta del fusto.

Julie riposa in fusti piccoli, CANDRA da un po’, in un tonneaux dove prima ha riposato uno dei miei rossi e sempre riposerà in un tonneaux dove ha riposato l’anno prima un rosso.

Il tempo di riposo sarà CANDRA stesso a deciderlo, noi possiamo star lì solamente a goderci i consueti assaggi, durante le fasi di colmatura.

Comunque la fase di riposo in rovere francese non durerà meno di 10-12 mesi a cui seguirà una fase di riposo in bottiglia per un ulteriore affinamento.

Come tutti i miei vini, anche CANDRA non verrà filtrato, per quanto mi riguarda filtrare è come privare il vino di quelle microscopiche sfumature che costituiscono l’anima e l’essenza del vino stesso.


Atmosfere della nuova bottaia dove riposano le Signorine.


Candra inizia il suo primo riposo nella nuova bottaia che ho da poco realizzato per il riposo dei miei vini, un posto che ho immaginato negli ultimi anni e a cui mi dedicherò nei prossimi anni, forte della passione e amore che ho per questa materia in continua evoluzione.