

Annata…………………………………………………………………….. 2017
Zona di produzione……………………………………………….Mazzarrone
Vendemmia…………………………………Prima decade di Ottobre 2017
Fermentazione………………………………..Spontanea su lieviti indigeni
Malolattica…………………………………………………Svolta totalmente
Stabilizzazione Tartarica……………………………………Ciclo del freddo
Messo in legno…………………………………………………….Aprile 2018
Messo in Bottiglia………………………………………………..Luglio 2020
Filtrazione………………………………………………..Nessuna filtrazione
Solfiti……………………………………………….Solo in imbottigliamento
Bottiglie prodotte…………………………………………………….n°300
Da un alberello di 50 anni coltivato in maniera totalmente naturale, unici interventi l’uso di zolfo, oltre agli interventi manuali e contadini.
Ogni alberello è un individuo a se stante ,già fin dalla fase di potatura ogni vite viene curata con interventi specifici e mirati , quasi sartoriali ,questo per preservare la vita e la produzioni future.
Ogni intervento non è mai fine all’annata che verrà ,ma a tutte quelle che verranno,un vigneto lo si coccola non lo si sfrutta.
In vigna viene usato il sovescio ,perchè non usiamo nessun concime chimico la natura sa come equilibrarsi da sola , l’unica cosa cosa che un contadino deve fare e assecondare i ritmi della natura.
Diamo un lavorazione profonda per quanto possibile per favorire un arieggiamento del terreno,il rinnovamento delle radici e favorire in inverno la penetrazione e l’accumulo delle acque piovane ,utile per i mesi di siccità estiva,ed in sicilia le estati sono lunghe e molto calde.
Abbiamo bandito fin da subito l’uso dei diserbi, preferendo l’uso della zappa che tra l’altro ci permette di eliminare in modo selettivo le infestanti e lasciar crescere le essenze spontanee utili non solo perchè forniscono nutrimento al terreno ma sopratutto perchè aiutano a manterenere un micro abitat che fa da casa a quegli insetti ultili che ogni anno collaborano a difendere il mio alberello.
Ogni anno viene svolta una selezione dei grappoli prima della fase di invaiatura degli stessi, ed una ulteriore selezione avviene durante la fase di raccolta.
L’uva giunge in cantina e viene vinificata la mattina dopo, usiamo lasciar passare una notte cosi che la temperatura dei grappoli si abbassi la notte, almeno un po’.
La fermentazione è spontanea ,prepariamo sempre un piede ,per favorire un buona partenza della fermentazione.
Svolto tutto l’alcool, le nostre uve hanno sempre un minimo di 20-21 di baboo, lasciamo macerare per 10 giorni e poi sviniamo. Quasi subito dato il nostro clima ancora estiva e molto caldo ,inizia la malolattica.
Lasciamo tutto l’inverno e aspettiamo l’inizio della primavera .il vino riposare in vasca di cemento favorendo una naturale decantazione e stabilizzazione tartarica favorita dal freddo invernale,con i dovuti travasi.
In primavera andiamo in legno e li, il vino resterà ad affrontare la sua fase di elevazione per un tempo variabile dai 16 ai 20 mesi , nel caso dell’annata 2017 la permanenza si è protratta per 27 mesi per due motivi ben precisi il primo perchè ho ritenuto durante gli assaggi di voler aspettare ancora un po perchè il colore stava evolvendo in un modo interessante e il secondo motivo e stato dato dal lockdown covid-19 che ha ritardato l’arrivo dei tappi e mi ha impedito di procedere all’imbottigliamento.
Il prolungarsi della fase di elevazione ha donato al vino un periodo di maggiore decantazione in fusto ,dando allo stesso un colore più brillante rispetto alla’annata 2016, cosa che si nota in bicchiere sopratutto pechè i miei vini non sono filtrati.
Dopo la fase di imbottigliamento segue un’altra importantissima fase ,la fase di affinamento in bottiglia dove il vino continua ad elevarsi, normalmente preferisco far passare due estati in bottiglia prima di rendere disponibile il vino alla vendita, il che significa un periodo di elevazione in bottiglia di circa 20 mesi.
Nella fase di pre-vendita, avviene la lavorazione della bottiglia ,procedo ad apporre il sigillo e la gommo lacca, l’etichettatura e il confezionamento che dall’annata 2017 vedrà ogni bottiglia avvolta da una foglio di carta per preservare la stessa dalla polvere o sporcizie varie.
Tutti questi passaggi iniziando dalla fase di potatura fino al confezionamento avvengo tutti a mano, in modo artigianale e sartoriale proprio nell’ultima fase.
Come del resto è questo stesso sito e questa stessa pagina che avete appena letto, per quanto concerne l’annata 2017 e 2019 queste pagine saranno molto simili a parte i dati e le date,dall’annata 2020 al contrario troverete una sorta di quaderno di cantina con ogni passo, intervento ,colmatura corredato da foto e piccoli video,l’intenzione e quella di farvi entrare ancora più in intimità con ciò che state bevendo.