Le Signorine

Ogni vino che custodisco e curo prende un nome di donna.
Un nome di donna come omaggio alla bellezza, il creato empio è di bellezza, anche se, purtroppo, noi uomini, più che dediti a goderne siam dediti a distruggerlo.
Ma a mio parere non v’è nulla nella complessità del creato, che rappresenti la bellezza, come una donna.
Ad ogni vino che custodisco e curo, assegno un preciso nome, ispirato dal vino stesso che rappresenti una delle molteplici sfumature che rendon la complessità della bellezza delle donne.
Un modo, il vino, per esprimere il proprio pensiero e trasmetterlo agli altri, un modo per me, il vino, per dare me stesso, per trasmettere quella sana voglia di render viva la vita, vera e reale.
Dare se stessi, trasmettere in un calice di vino, un’ espressione, un’ ambizione.