
Febbraio 2023
Periodo di nuove uscite, di novità per me, con due vini che son due novità a cui lavoro da diversi anni, partiamo con :
Agnès 2020, un merlot al 100%, questo vino vi da l’idea di quanto lavoro ci sia dietro l’opera di una artigiano, due anni di micro vinificazioni per capire come lavorare l’uva e capirne l’anima ( fu una sorpresa già alla prima vinificazione ) , due anni per giungere alla’annata 2020 in cui decisi di andare in affinamento in tonneaux con questo vino, affinamento che è durato 13 mesi per poi andare in bottiglia e nello stesso tempo l’annata 2021 di questo merlot andò anch’esso in legno, oggi mi appresto ad imbottigliare l’annata 2021 e andare nuovamente in tonneaux con l’annata 2022.
Durante tutto questo tempo Agnès 2020 ha riposato in bottiglia per circa 16 mesi, ora capite bene l’opera di un artigiano, la pazienza e la passione chi ci mette non a tirar fuori contenitori ma contenuto, in cantina ho tre vendemmie di questo merlot e cosi come me tanti altri artigiani faticano e pazientano tanto tempo per tirar fuori non bottiglie ma vino.
Agnès 2020 predilige respirare tanto, magari sta bene metterlo in un decanter, cosa questa mi fa comprendere la longevità di questo vino, chiaramente non è filtrato, al naso svanita rapidamente una nota di bitume salta fuori una bellissima frutta rossa con sentori di spezie, molto delicati, in bocca è il regno della morbidezza con l’immancabile frutta rossa ma sopratutto un richiamo ad essenze mediterranee, complesso e dotato di una bellissima lunghezza e persistenza e quel pepe che pizzica e stimola tanto il palato.
Consiglio come sempre una temperatura di servizio alta, 18 gradi.
Julie 2021, il mio primo bianco, ho messo un po’ a far un bianco, perchè amo lavorare con lunghi affinamenti e amo i rossi, ma l’idea di far un bianco cosi come faccio i rossi mi intrigava.
Julie è frutto di un incontro tra il Grillo, un grande vino di Sicilia e il Viognier cultivar francese e di una piccolissima percentuale di altre varietà bianche siciliane, il tutto elevato in due feuillette bourguignonne per 12 mesi, anch’esso non filtrato.
Al naso è pesca, agrumi, uva spina e un dolce delicato sentore speziato, in bocca è la Sicilia , perchè esplodono i sapori di agrume, un pompelmo, richiami alla pesca una bellissima sapidità che crescerà ancora, molto lungo denso, complesso, una freschezza elegante unita ad una bella morbidezza e rotondità, adesso non dico che si beva come un rosso, ma……Il colore è un giallo oro, ne più ne meno, chiaramente con cristallino, perchè non filtro, non chiarifico ma lascio sempre far al tempo e alla natura.
Io amo berlo caldo cosi come bevo i miei rossi, ma anche relativamente freddo sa il fatto suo.
N.B. IMPORTANTE
L’annata 2020 non è solamente Agnès , ma pure Emily e l’immancabile Margot che usciranno nei prossimi mesi, date il tempo ad un piccolo artigiano di imbottigliare mettere sigilli, far ceralacca ed etichettare.
Per acquisti e prenotazioni contattatemi pure le bottiglie non sono tante, qualcosa è già venduto, potete contattarmi tramite email , telefonicamente, via social o su whatapp.



Ottobre 2022
I primi di ottobre come consueto negli ultimi anni escono i miei vini di lungo elevage.
Quest’anno è la volta della 2019, un’annata in cui i vini hanno riposato in fusti di rovere per 16 lunghi mesi per poi andare a riposare in bottiglia per altri 16 mesi.
Margot 2019, Nero d’avola 100%, prodotto a partire dall’annata 2016 ed Emily 2019, Frappato 100%, prodotto a partire dall’annata 2017, entrambi hanno il medesimo affinamento.
Nella sequenza delle mie annate manca la 2018, da me stoppata perchè non ritenuta idonea ad essere valorizzata in un lungo affinamento, il vino deve avere un anima forte per affrontare il tempo necessario ad esprimere se stesso.
Queste Signorine che rappresentano e rappresenteranno sempre il caposaldo della mia piccola attività di artigiano del vino, capaci di portarmi in due continenti pur rimanendo comodamente a lavorare in cantina, sono la mia più grande soddisfazione a cui si aggiungono le altre signorine che si stanno rivelando all’altezza, ma il primo amore non si scorda mai.
N.B
Tutti i miei vini richiedono una buona temperatura di servizio, min. +18 gradi.
Usciranno entrambi ad Ottobre 2022, come al solito tutte le bottiglie sono preparate manualmente e numerate progressivamente, a noi piace così, piace avere questo rapporto viscerale con ogni singola bottiglia.
Margot 2019 fa parte del mio progetto Sfumature del Tempo, insieme ad Anika e al Tonneaux in elevazione per 48 mesi a partire dall’annata 2021.
Per acquisti e prenotazioni contattatemi pure le bottiglie non sono tante, qualcosa è già venduto, potete contattarmi tramite email , telefonicamente, via social o su whatapp.



Aprile 2022

Anika 2021, è il mio nero d’avola, lo stesso nero d’avola che concorre a Margot dopo la fase di elevagè e di affinamento in bottiglia, quindi è la base di Margot, prodotto in 300 bottiglie con l’intento di offrire la sfumatura del mio nero d’avola in chiave tutta frutta, fresco, fruttato con una beva più briosa.
Note di degustazione
Naso che profuma di erbe aromatiche, cespugli della macchina mediterranea. Rosmarino, mirto, alloro, una punta di anice che dà dolcezza. Il tutto si incastona in un frutto già maturo. Mora e ciliegia, in bocca c’è tanta frutta, tanta freschezza. Tornano le erbe a dare sapidità. C’è il tannino e quella nota amaricante che chiudono il sorso.
N.B.

Tutti i miei vini richiedono una buona temperatura di servizio, min. +18 gradi.
Uscirà ad Aprile 2022, come al solito tutte le bottiglie sono preparate manualmente, a noi piace così, piace avere questo rapporto intimo con ogni singola bottiglia.
Anika 2021 fa parte del mio progetto Sfumature del Tempo, insieme a Margot e al Tonneaux in elevazione per 48 mesi a partire dall’annata 2021.

Maggio 2022
Ròse 2020 è il mio Cerasuolo Reliquia(di Vittoria) composto da circa il 40% di Frappato, 30% di Nero d’avola in uvaggio e per il restante 30% frutto di un uvaggio composto da quelle 10 varietà reliquia che sono riuscito a reperire, entrambi gli uvaggi dopo la fermentazione malolattica sono assemblati in un unico blend.

Nato dall’idea di rivisitare il vino della mia città in chiave reliquia cosi come un tempo, forse, veniva prodotto dai contadini, senza tener conto di proporzioni e utilizzando anche quello che era normalmente presente nei vigneti ad alberello in quella che qui in sicilia si chiama la “LINGUATA”, ovvero una striscia di vigneto ove si era soliti avere diverse varietà.
A quei tempi si vinificava tutto in un unico uvaggio per ottenere quello che oggi è il Cerasuolo di Vittoria, ed prorpio per questo motivo che questo vino è nato per uscire da questi schemi moderni e ricercare il gusto d’un tempo.
Ròse 2020 ha avuto una fase di elevagè in 2 feuillette bourguignonne per 12 mesi, passati i quali è andato in bottiglia e ci resterà fino a Maggio 2022 quando verrà presentato.
Note di degustazione

Un vino rude, con grandi note balsamiche, che richiamano all’uva matura, al melograno, al palato colpisce subito una grande freschezza unita ad una ruvidezza, una intensa mineralità, quasi un legame molto forte, un richiamo molto intenso alla terra, che pian piano sfuma in un finale di accattivante acidità che lascia subito dopo in bocca un frutto ben delineato con quella nota dolce tipica del mio terroir, avvolte sembra come se si schiacciasse un chicco d’uva bello maturo in bocca, altre volte come se fosse del melograno maturo.
Un chicco d’uva bello maturo in bocca, che ti lascia tutta una scia di sfumature di sapori intensi in bocca.
N.B.
Tutti i miei vini richiedono una buona temperatura di servizio, min. +18 gradi.
Le bottiglie ottenute sono 280, saranno rigorosamente numerate in modo progressivo, oltre alla consuetudine artigianale che prevede la fase di vestizione della bottiglia rigorosamente a mano.

Per contatti e pre-ordini potete contattarmi tramite i miei canali social, email o direttamente su Whatsapp: