


Questo è Origine, cosi ho chiamato il primo Tonneaux che acquistai nel 2016, lo stesso tonneaux in cui ho messo in elevagè il mio Nero d’Avola per ottenere Margot nelle annate 2016/2017/2019.
Sfumature del tempo
Premessa
Il tempo riesce ad essere un grande creatore di sfumature.
Questa essenza primordiale del tempo mi ha sempre affascinato, i miei vini sono sempre stati fin dall’inizio frutto del tempo.
Il tempo prezioso alleato per me, il tempo mi spinge ad attendere il momento giusto ed il tempo continua a spingere la mia opera di artigiano passionale, verso una nuova voglia, una nuova esperienza, una nuova sfumatura.
Mi spinge a continuare a ricercare le sfumature del tempo nel vino, mi spinge a ricercare elevazioni più lunghe, più enigmatiche.
Mi spinge più ad allungare il tempo, l’attesa, l’impazienza, più che accorciarla, tale che potrei arrivare a pensare che i miei attuali vini potranno essere un giorno i vini base.
Nel 2016 diedi inizio e sfogo alla mia passione per il vino con dei vini usciti nel 2020,dopo 14 mesi di elevagé 20 di bottiglia.
Oggi inizio nuovamente, nuovamente dal nero d’avola, con l’idea di un vino da affidare al tempo per anni, non so quanti , il tempo lo dirà, una materia come il vino in continua evoluzione non segue regole matematiche, non segue logiche prestabilite, un artigiano si affida al tempo e ai suoi costanti assaggi per valutare cosa il tempo dà e toglie.
Il tempo come sempre mi dirà quando sarà il momento giusto per bere questa sfumature di vino.
Progetto Sfumature del tempo.
Il 27 Febbraio 2022 ho messo in elevagè 500 litri di Nero d’Avola annata 2021, lo stesso che uso per Margot, l’idea è quella di lasciar riposare in elevagè il mio nero d’avola per minimo 48 mesi per poi affinarlo in bottiglia per 24 mesi.
Questa intenzione chiaramente non è un qualcosa di rigido è assoluto,
ma solamente un’ intenzione, una voglia di ricerca di sfumature dello stesso vino nel tempo.
Quando dico non è rigido o assoluto, intendo dire che sarà solamente frutto di valutazioni fatte di volta in volta, di mese in mese e di anno in anno.
Il rispetto per la materia per me, come sempre sarà preminente, non sarà un vino tanto per esser, ma o sarà o non sarà.
Non avrò problemi ad accorciare o ad abortire questa idea se dovessi ritenere che l’elevagè non stia dando il risultato che ho in mente di offrire.
La mia idea nel tempo è proprio questa, lavorare con lunghissimi elevagè, ricercando le innumerevoli sfumature che il tempo riesce a donare al vino, con quella speciale sinergia che si crea tra il vino, il tempo e me stesso, un lavoro di attesa di paziente cura ed ansia per ogni cambio stagione, per ogni sussulto che fa il vino, qualcosa a cui sento di essere particolarmente predisposto, il tempo mi è sempre stato alleato da tempo.
L’idea di produrre i miei vini in diverse sfumature mi affascina e mi attrae, durante questi anni il mio approccio al vino e cambiato e maturato, spingendomi a ricercare queste sfumature di tempo a cui dedicarmi.
Immagino questo nel mio futuro, se continuerò ad avere un futuro in questo mondo enoico, anche perchè non riesco a vederlo in altro modo, l’unico modo è questo, costante cura, pazienza, attesa, tempo.
Riuscire ad offrire lo stesso vino, il mio Nero d’Avola che amo tanto, in diverse sfumature dettate dai naturali ritmi di evoluzione che il tempo riesce a donare al vino, da quest’annata nasce Anika 2021 , ad esempio, lo stesso Nero d’Avola che concorre a Margot ,ma in versione tutto frutto, da beva immediata, 300 bottiglie fatte con l’idea di iniziare ad offrire queste sfumature che il tempo sa creare.
Anika 2021, Nero d’Avola fresco fruttato, Margot 2019 arricchito dal tempo di complessità, lo stesso vino, frutto della stessa vinificazione, prelevato dallo stesso recipiente, a questo, se il tempo mi sarà ancora alleato, affiancare lo stesso Nero d’Avola con una complessità maggiore, ancora più carico di tempo.
Il tempo riesce ad essere un grande creatore di sfumature.
Iniziamo
Inizio con il vino che amo in assoluto, il Nero d’avola in seguito valuterò la possibilità e la fattibilità di far lo stesso con gli altri miei vini.
Il mio Nero d’Avola frutta di una unica vinificazione con fermentazione spontanea e con una percentuale di raspi nella massa in fermentazione, la macerazione si protrae per 15-18 giorni con una adeguata fase di follatura per consentire una buona estrazione, malolattica svolta e periodo di decantazione e stabilizzazione.
Per iniziare questa nuova avventura, cosi come iniziai nel 2016, ho affidato il mio Nero d’Avola ad “Origine“, Origine è il tonneaxu che ha dato ospitalità alle prime tre annate del mio Margot.
Sono particolarmente legato a questo tonneaux per diversi motivi, il primo perchè quando da giovane imparavo a fare il vino, iniziai ad fare elevagè con una feuillette bourguignonne e intuii che forse la dimensione più opportuna per ciò che avevo in mente era il 500 litri e in secondo luogo è stato il mio primo tonneaux che fino ad oggi mi ha regalato bellissime emozioni con Margot.
In questi giorni mi sembra di ritornare indietro a quei giorni in cui arrivò da Cognac questo tonneaux e lo riempii con il mio nero d’avola, stesse emozioni, stesse ansie e stese voglie di vederne i risultati, anche se questa volta ci vorrà un po’ più di tempo.
Ma del resto il tempo fin ad oggi per me è stato un prezioso alleato, speriamo continui ad esserlo.
P.S.
Mio padre e alcuni amici mi avevano consigliato di utilizzare questo tonneaux per fare un vino diverso, magari un frappato con un passaggio molto breve, cosi da avere un vino diciamo più immediato,ma purtroppo per me, non è nelle mie corde, e cosi come quando decisi nel 2016 di rischiare con l’acquisto di questo tonneaux, consigliandomi con mio padre, lui mi disse, in caso lo beviamo tutto noi, io ho risposto a tutti nello stesso modo, in caso avremo 500 litri di vino da bere amici miei.


